Parnaso Italiano
Repertorio della poesia italiana tra Cinquecento e Seicento
Antonio Basso [1605ca - 1648]

Da “Poesie” [1645]
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[Invocazione alla gelosia.]

   Cara fame di zelo onde destina
suo vitale alimento Amor più grato,
aura ch’aurea susurri entro il suo prato,
in guardia di sua rosa ardita spina,
   cote ov’egli i suoi strali ogni ora affina;
gel che rival ardor sol fai gelato,
specchio ch’al sol rifletti il raggio amato,
degli affetti d’un’alma alma rapina;
   te chiamo, o del ciel prole, a cui commesso
è d’un seno a guardar pudico onore,
ond’occhi hai tanti al tuo bel volto impresso.
   Vieni, vestal divina, e nel mio core
siedi custode a la sua fiamma appresso,
ché dove manchi tu s’estingue amore.




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