Parnaso Italiano
Repertorio della poesia italiana tra Cinquecento e Seicento
Anton Giulio Brignole Sale [1605 - 1665]

Da “Lagrime per la morte della signora Emilia Adorni Raggi” [1634]
II
[Ricordi di una morta. Per la morte di Emilia Adorni Raggi.]

   De l’arrabbiato Can sotto i latrati,
sotto il ruggir de l’anelante fiera,
io t’ho visto esalare, o primavera,
di moribondo odor gli ultimi fiati.
   E pur sorgi di nuovo, e i pregi usati
teco hai di molli fior, d’aura leggiera;
rinascer tosto entro la guancia altera
miro di rose iblee gli ostri beati.
   Ma d’Emilia gentil che si morio
più non vedrò le belle guance e i rai,
dove un april rilusse, un sol fiorio.
   Degli anni tuoi, mia vita, or che farai?
Vengan pur rose, escan pur gigli, oh Dio,
ch’un aprile per me non fia più mai!




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