Parnaso Italiano
Repertorio della poesia italiana tra Cinquecento e Seicento
Anton Giulio Brignole Sale [1605 - 1665]

Da “Le instabilità dell’ingegno” [1635]
I.2
[La cortigiana frustata.]

   Troppo tenero cor, perché, commosso
di questa cruda a la vermiglia vista,
mandi avvolta in «oimè!» l’anima trista,
a insanguinarsi in quel purpureo dosso?
   Che sovra lei brutto flagel sia mosso,
più dêi goder quanto ella più s’attrista:
nostro sperar quindi vigore acquista,
è nel suo tergo il suo rigor percosso.
   Ché se finor con l’amorosa fronte
negò dare al languir dolce soccorso,
anzi le piante ebbe al fuggir sì pronte,
   or freneralla di vergogna il morso;
poiché per non mostrar le livid’onte
non oserà volgere in fuga il dorso.




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