Parnaso Italiano
Repertorio della poesia italiana tra Cinquecento e Seicento
Giambattista Basile [1575 - 1632]

Da “Madriali et Ode” [1613]
II
[Per l’incendio del Vesuvio del 1632.]

   Mentre d’ampia voragine tonante
fervido vedi uscir parto mal nato,
piover le pietre e grandinar le piante,
spinte al furor d’impetuoso fiato,
   e i verdi campi già sì lievi avante
coprir manto di cenere infocato,
e ’l volgo saettar smorto e tremante
solfurea parca, incendioso fato:
   — Ahi! — con lingua di foco ei par che gridi
—arde il tutto, e sei pur alma di gelo;
tu nel peccar t’avanzi e ’l mar s’arretra.
   Non temi, e crollar senti i colli e i lidi;
non cangi stato, e cangia aspetto il cielo;
disfassi un monte, e più il tuo cor s’impetra!




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