Parnaso Italiano
Repertorio della poesia italiana tra Cinquecento e Seicento
Giuliano Bezzi [1592 - 1674]

Da “Raccolta di sonetti d’autori diversi ed eccellenti dell’età nostra” [1623]

Alla gelosia, o cancello, della sua donna.

   Legno avaro, importuno invido orrore,
che, fatto di madonna almo ricetto,
mi comparti in più parti un solo aspetto,
fero contrasto agli occhi e pena al core;
   nome di gelosia ti diede Amore,
perché hai di gelosia nome ed effetto:
tu, cent’occhi; ella, occhiuta, ha gelo il petto;
tu sei tal che non ardi a tanto ardore.
   Divide ella d’amor faci e fiammelle;
tu, per doppiar le fiamme a’ miei desiri,
lo mio sol mi dividi in cento stelle.
   Ma s’ella ognor mi dia pene e martìri,
ti giuro al fin, ti giuro, empio e ribelle,
che farò incenerirti a’ miei sospiri.




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