Parnaso Italiano
Repertorio della poesia italiana tra Cinquecento e Seicento
Girolamo Fontanella [1612ca - 1643/4]

Da “Ode” [1638]
XLII
La bella bruna. Al signor Cinzio di Tommaso.

   Zingaretta d’amore,
come bruna tu sei?
forse il bruno colore
viene dal fumo de’ sospiri miei?
o di bruno color vestita vai
perché al morto mio cor l’esequie fai?
   o forse il sole ardente,
ch’esce dagli occhi tuoi,
è stato sì possente
ad imbrunir le tue bellezze poi?
o rubasti a la notte il fosco velo
per ricoprir del tuo bel volto il cielo?
   o vuoi parer tu bruna
per somigliar l’eclissi
del sole e de la luna,
e per pietà del mio dolor t’eclissi?
o bruna sei perché, crudele e ria,
mostri nel bruno tuo la morte mia?
   Nel bruno ch’in te accolse,
la maestra Natura
altro mostrar non volse
ch’è più bella tra l’ombre alma pittura,
e dinotar che negli aerei campi
da la nuvola bruna escono i lampi.
   Certo sei tu la Notte,
ch’esce bruna ma bella
da le cimmerie grotte
e porta seco ogni ridente stella.
Ma se Notte sei tu, prima ch’io mora
fammi goder del tuo bel corso un’ora.




5




10




15




20




25




30
poesialirica.it - gennaio 2008 - Ideazione e realizzazione a cura di admin@poesialirica.it