Parnaso Italiano
Repertorio della poesia italiana tra Cinquecento e Seicento
Girolamo Fontanella [1612ca - 1643/4]

Da “Ode” [1638]
XXXVIII
Agli occhi.

   Paradisi terreni,
simulacri divini, occhi stellanti,
spiritosi baleni,
animati levanti,
di natura e d’amor pompe vitali,
del bel ciel de la fronte Orse fatali;
   calamite de’ cori,
tramontane d’amor, vivi orienti;
graziosi oratori,
che con bocche lucenti
di due tenere ognor vaghe pupille
esprimete d’amor voci ben mille;
   tremoletti ruscelli,
ove in mezzo de l’acqua ardono i lumi;
pargoletti, ma belli,
preziosi volumi,
ove a lettere d’or sopra zaffiro
l’arte e ’l modo d’amar scritto rimiro;
   messaggieri amorosi,
dei secreti de l’alma araldi fidi;
sagittari vezzosi,
innocenti omicidi,
che, mentre l’alme a saettar prendete,
voi stessi gli archi e le saette siete;
   cristalline sferette,
vivi globi di fiamme, urne d’ardore;
graziose iridette,
tesoriere d’amore,
peregrine facelle, auree fucine,
d’onestà, di beltà mèta e confine;
   belle stampe di Dio,
forme più che mortal, luci beate;
fabbre d’alto desio,
arche pure e gemmate,
luminose fenestre, onde a noi suole,
accoppiato in due stelle, uscire il sole;
   voi, fontane di riso,
chiari specchi d’onor puro e giocondo,
siete gloria d’un viso,
meraviglia del mondo;
e ’l miracolo ottavo oggi fra noi
chi desia di mirar, rimiri voi.




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