Parnaso Italiano
Repertorio della poesia italiana tra Cinquecento e Seicento
Girolamo Fontanella [1612ca - 1643/4]

Da “Nove cieli” [1640]
XXI
[Il sangue di San Gennaro.]

   Vedo che sciolto ogni rigor tenace
sei de la Parca a trionfar bastante,
e, qual fervido umor bolle in fornace,
presso il foco divin bolli spumante.
   Vedo ch’acceso ed agitato amante
salti per allegrezza, almo e vivace,
che placando di Dio l’ira tonante
con la porpora tua n’impetri pace.
   Vedo ch’hai d’ammorzar valore eterno
quanto il Vesevo per l’arsiccia fronte
vomita fuor dal tempestoso Averno.
   E tante hai tu dal ciel grazie congionte,
ch’atto saresti a superar l’inferno,
non che bastante a trionfar d’un monte.




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