Parnaso Italiano
Repertorio della poesia italiana tra Cinquecento e Seicento
Girolamo Fontanella [1612ca - 1643/4]

Da “Nove cieli” [1640]
XXIX
Infelicità.

   Piange l’uomo infelice, allor che viene
fanciullino a spirar l’aura vitale;
e per mostrar che varca un mar di pene
celebra con le lagrime il natale.
   Piange, quando in età più ferma sale,
sotto maestra man ch’a freno il tiene;
e piange, punto d’amoroso strale,
quando al regno d’Amor servo diviene.
   Piange, poi che l’età vede fornita,
sotto il freddo degli anni aspro rigore;
quando ecco in un sospir chiude la vita.
   Così fra pianto e duol passando l’ore,
senza aver mai felicità compita,
piangendo nasce e sopirando muore.




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