Parnaso Italiano
Repertorio della poesia italiana tra Cinquecento e Seicento
Girolamo Fontanella [1612ca - 1643/4]

Da “Nove cieli” [1640]
XXVII
Meditazione della sua morte.

   Verrà la Parca, e di pallor gelato
l’insegna spanderà sopra il mio volto,
e dentro un letto di miserie accolto
con angoscia trarrò l’ultimo fiato.
   Il mio duro aversario avrò da lato
ad accusarmi innanzi a Dio rivolto;
posto di qua di là fra dubbio stato,
sarò fra tema e fra speranza involto.
   Deh tu, vergine donna, alta reina,
da quell’empiree e luminose squadre
ver’ me le luci tue pietosa inchina.
   Sarà ver’ me sdegnato il sommo Padre;
ma tu, ch’in grembo hai la pietà divina,
vogli al soccorso mio mostrarti madre.




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