Parnaso Italiano
Repertorio della poesia italiana tra Cinquecento e Seicento
Girolamo Fontanella [1612ca - 1643/4]

Da “Nove cieli” [1640]
XXVI
Il Sonno, pittura del signor Guido Reni.

   È questi forse il sonnacchioso nume
che sparse ha l’ali sue di molle argento?
ch’alberga ognor l’oblivioso fiume,
e va negli occhi altrui placido e lento?
   Io ben l’osservo stupido ed intento,
ch’ha in braccio a Pasitea posar costume;
ed intorno li veggo il dolce vento
tremolando spiegar l’aeree piume.
   Opra de la tua man saggia ed illustre,
Guido, è ben questi, ch’a dormir m’invita,
del fosco Lete abitator palustre.
   È ver ch’è l’ombra sua lieve e mentita;
ma per virtù del tuo pennello industre
ha ’l fratel de la Morte eterna vita.




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