Parnaso Italiano
Repertorio della poesia italiana tra Cinquecento e Seicento
Girolamo Fontanella [1612ca - 1643/4]

Da “Nove cieli” [1640]
XIX
Bella donna losca.

   Di natura non è segno imperfetto,
né di vaga beltà macchia importuna,
se, mirando, costei gli occhi straluna:
ché vaghezza è l’error, grazia il difetto.
   Amor per arco ha nel ferirmi eletto
la vaga de’ begli occhi obliqua luna;
e benché torto gira, o fosco imbruna,
va dritto il guardo a saettarmi il petto.
   Fa come lui, che di battaglia al segno,
per far del suo valor lodate prove,
usa inganni ne l’armi e astuto ingegno.
   Cauto imbraccia lo scudo e ’l brando move;
in una parte di colpir fa segno,
poi lancia il colpo, e va a ferire altrove.




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