Parnaso Italiano
Repertorio della poesia italiana tra Cinquecento e Seicento
Girolamo Fontanella [1612ca - 1643/4]

Da “Nove cieli” [1640]
XIV
All’organo.

   De le sfere imitò l’alto concento,
mostrò Febo e Saturno insieme unito,
chi di nova armonia gran fabbro uscito
il cavo piombo ingravidò di vento.
   Ei formò questo armonico strumento,
di più canne ineguali insieme ordito,
ove saltando l’ingegnoso dito
fa col moto de’ tasti uscir l’accento.
   De le cetre sembrò debole il suono
quando in Parnaso quel gran mastro alzollo,
ch’a le musiche dee l’offerse in dono.
   Sdegnò più di portar la lira al collo,
ed organista, armonizzando il tuono,
si fe’ del sommo Giove emolo Apollo.




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