Parnaso Italiano
Repertorio della poesia italiana tra Cinquecento e Seicento
Girolamo Fontanella [1612ca - 1643/4]

Nove Cieli [1640]
Sonetti di diversi all'autore
42
Del medesimo, per l’infermità dell’autore.

   Che fai, perfida dea? Troncar lo stame
ardisci tu de la più nobil vita?
Per adempir le tue sfrenate brame
veder potrai la terra impoverita?
   Costui, ch’a sé con dolce aureo legame
ne tira e ’n cielo ad albergar n’invita,
fia chiuso in tomba? a l’avida tua fame
darà cigno divin l’esca gradita?
   Ahi, tu degna non sei di tanto onore;
cessa di piover dardi, e s’ei pur deve
languir, con aureo stral l’impiaghi Amore.
   Che poi, se ’l covrirà pallida neve,
stillar vedrassi con più dolce ardore
la vita, che ’n duo rai talor si beve.




5




10




poesialirica.it - gennaio 2008 - Ideazione e realizzazione a cura di admin@poesialirica.it