Parnaso Italiano
Repertorio della poesia italiana tra Cinquecento e Seicento
Girolamo Fontanella [1612ca - 1643/4]

Nove Cieli [1640]
Sonetti di diversi all'autore
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Del signor don Giuseppe Storace d’Afflitto.

   Chi mi toglie a la terra, e qual concento
non inteso nel mondo odo et ammiro?
Chi restrinse le sfere in breve giro,
ond’armonia non più sentita io sento?
   Chi fu che diede ai cieli umano accento,
e quei corpi animò d’almo zaffiro?
I cieli in carte or trasferiti io miro,
che fa stupido il cor, l’orecchio attento.
   Ben tu mostri il valor ch’han l’alte ruote,
e la tua Musa, onde bearne sai,
meraviglie sì belle in noi far puote.
   Così motor d’un nuovo ciel ti fai,
e con virtù d’armoniose note
ai cieli tuoi l’intelligenza dài.




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