Parnaso Italiano
Repertorio della poesia italiana tra Cinquecento e Seicento
Girolamo Fontanella [1612ca - 1643/4]

Nove Cieli [1640]
Sonetti di diversi all'autore
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In risposta all’autore cart. 230.*

   Ahi, che non preme il re degli anni edace?
Ove non ha le sue vittorie sparte?
Quanto forma il pensier, l’ingegno e l’arte
tutt’oppresso da lui sepolto giace.
   D’Annibal, Consa fu preda ferace,
or’è preda di Morte, e non di Marte.
Darle vita vorrei ne le mie carte,
ma non ho col destin tregua, né pace.
   Vorrei chieder a Clio plettro sonoro
per cantar lei, ma il Fato vuol ch’io m’armi
anzi di pianto, che di stil canoro.
   Dal Tago, al suon de’ tuoi famosi carmi,
per fabricarla tu l’arene d’oro
tragger sol puoi, non che da Paro i marmi.

*[Argomento]: si tratta di Francesco Antonio Capone, autore del sonetto “Ecco il Tempo tiranno, il Tempo edace”.





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