Parnaso Italiano
Repertorio della poesia italiana tra Cinquecento e Seicento
Girolamo Fontanella [1612ca - 1643/4]

Nove Cieli [1640]
Sonetti di diversi all'autore
9
Del signor Biagio Cusano.

   Chi del sereno ciel giamai tra l’acque
mirò specchiarsi e trasparire i cieli,
ora d’un fonte cristallino a l’acque
scorga apparir, non trasparire, i cieli.
   Chi lesse che sui cieli erano l’acque,
legga ne l’acque tue raccolte i cieli,
o ben composta Chao. Son pur con l’acque
di mistica union confusi i cieli,
   già lo spirto di Dio vagò su l’acque.
Or tu che fai, novo Archimede, i cieli,
chi sa se nuota in tue mirabili acque?
   Se tu far puoi dolce parlando i cieli,
dunque virtù divina avrai ne l’acque;
Dio sol può far con le parole i cieli.




5




10




poesialirica.it - gennaio 2008 - Ideazione e realizzazione a cura di admin@poesialirica.it