Parnaso Italiano
Repertorio della poesia italiana tra Cinquecento e Seicento
Girolamo Fontanella [1612ca - 1643/4]

Nove Cieli [1640]
Cielo del Sole
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Alla signora Isabetta Coreglia.

   Verrò, Coreglia, a venerar la sponda
ove entrando il Volturno alza il suo vanto,
per riverir la maestà gioconda
che dimostri nel viso, apri nel canto.
   Deh, se lunge da te, Saffo seconda,
invaghirmi il tuo grido può tanto,
che sarà poi ne l’appressarmi a canto
ad osservar tua melodia faconda?
   Scorgerò, goderò quel biondo nume
che la schiera di Pindo accoglie seco,
più chiaro in te che ’n su ’l Castalio fiume.
   Ma temo poi ch’a lo splendor ch’hai teco
(qual frale oggetto a sì possente lume)
ove luce sperai, non torni cieco.




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