Parnaso Italiano
Repertorio della poesia italiana tra Cinquecento e Seicento
Girolamo Fontanella [1612ca - 1643/4]

Nove Cieli [1640]
Cielo di Venere
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Alla sepoltura d’un cane.

   Qui giace, o Batto, il mio feroce Corso,
terror de’ mostri e guardian d’armenti;
quel fiero can che, disfidando i venti,
fu tuono al grido e fu baleno al corso.
   Ei, con vorace, insaziabil morso,
sbranò le tigri e le leonze ardenti;
e non giovò contro i suoi fieri denti
la forza al pardo e la durezza a l’orso.
   Qui, non contento di predar le fere,
sen gio là dove è Cerbero temuto,
fra belve assai più mostruose e fiere.
   Torneria da quel popolo perduto
se per custodia di quell’ombre nere
non lo tenesse incatenato Pluto.




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