Parnaso Italiano
Repertorio della poesia italiana tra Cinquecento e Seicento
Girolamo Fontanella [1612ca - 1643/4]

Nove Cieli [1640]
Cielo di Venere
87
Bella prigioniera a torto accusata d’una falsa imputazione.

   Veggio tra dure e rigide cancella
condannata a languir, donna innocente,
e sospirar la libertà dolente,
chi l’imperio d’Amor regge sì bella.
   Ahi, qual mano tirannica fu quella
che chiuse avara il mio tesor lucente,
e ne l’ombre d’un carcere nocente
condannò, confinò sì vaga stella?
   Quando un nume del ciel fu chiuso in loco
che sembianza ha d’inferno? Io giro et erro
qui presso a l’ombre, e ’l mio bel sole invoco.
   Co ’l corpo no, con l’alma io qui mi serro.
Ma come, ahi lasso, a’ miei sospir di foco
non si spezza la porta e rompe il ferro?

2: condannata languir > condannata a languir.





5




10




poesialirica.it - gennaio 2008 - Ideazione e realizzazione a cura di admin@poesialirica.it