Parnaso Italiano
Repertorio della poesia italiana tra Cinquecento e Seicento
Girolamo Fontanella [1612ca - 1643/4]

Nove Cieli [1640]
Cielo di Venere
78
Inferno amoroso.

   Le pene accumulò del cieco Averno
nido di crudeltà, stanza d’orrore,
e in mezo al centro del mio vivo inferno,
di Pluto emulator, le pose Amore.
   Cerbero, ohimè, che con latrato alterno
spira sol formidabile terrore,
è Gelosia, che con tormento eterno
m’introna l’alma e mi spaventa il core.
   Sono l’Erinni i miei pensieri erranti,
giudice è la mia donna, io sono il reo;
sono ombre i miei sospir, laghi i miei pianti.
   Ahi, ch’è l’inferno mio sì crudo e reo,
ch’a mitigarlo a l’armonia de’ canti
con la cetera sua non basta Orfeo.




5




10




poesialirica.it - gennaio 2008 - Ideazione e realizzazione a cura di admin@poesialirica.it