Parnaso Italiano
Repertorio della poesia italiana tra Cinquecento e Seicento
Girolamo Fontanella [1612ca - 1643/4]

Nove Cieli [1640]
Cielo di Venere
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Canto di sua donna.

   Chi m’inebria di gioia e chi disciolta
ha sì bella armonia non anco intesa?
Deh qual sirena è ne la terra accolta,
qual angeletta or da le stelle è scesa?
   L’anima gode, e tutta in sé raccolta,
sopra l’ali d’Amor resta sospesa;
dubbia al canto, non sa se i cieli ascolta
o s’è beata in paradiso ascesa!
   Stupido il senso ogni sua pena oblia,
ne l’inferno d’Amor, tra foco e gelo,
sì leggiadra in udir donna per via.
   Or chi note celesti in mortal velo
potea formar, se non la donna mia,
che ne la bocca ha l’armonia del cielo?




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