Parnaso Italiano
Repertorio della poesia italiana tra Cinquecento e Seicento
Girolamo Fontanella [1612ca - 1643/4]

Nove Cieli [1640]
Cielo di Venere
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Amante timido.

   Spesso, entrando furtivo, Amor mi viene
e mi sveglia nel cor sospiri ardenti:
— Che più, folle (mi dice), indugio tenti?
S’hai desio di mercé, corri al tuo bene. —
   Movo le piante, et in formar gli accenti
nel freddo petto un gran timor m’avviene;
interrotti mi cadono i lamenti,
e modesto rispetto il piè ritiene.
   Torno poscia ad Amor: — Nulla poss’io,
paventoso amator, (dico tremante);
ché mi manca il parlar, cresce il desio. —
   — Riedi (ei poi mi risponde), ardisci avante;
vittoria aver non può nel campo mio
chi non osa e non pugna ardito amante.




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