Parnaso Italiano
Repertorio della poesia italiana tra Cinquecento e Seicento
Girolamo Fontanella [1612ca - 1643/4]

Nove Cieli [1640]
Cielo di Venere
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Amorosa costanza.

   Non alternar di tempo, o scorrer d’ore,
né d’infausto pianeta invida sorte
farà ne l’amor mio, costante e forte,
cangiar fermezza o variar tenore.
   In cima ai miei pensier sedendo Amore
sarà del mio voler saldo consorte;
il foco serbarà, doppo la morte,
ne le ceneri sue destrutto il core.
   Spenga il mio nome oblivioso rio,
col suo vigor, col suo rigore eterno
non potrà spegner mai l’incendio mio.
   Passarò, scorrerò Stige et Averno,
e fra quell’ombre del tartareo oblio
farò del foco mio stupir l’inferno.




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