Parnaso Italiano
Repertorio della poesia italiana tra Cinquecento e Seicento
Scipione Errico [1592 - 1670]

Da “Poesie liriche” [1646]
V
[Al principe Tomaso di Savoia.]

   Tratti, o Tomaso invitto, aste e cimieri,
onde muto l’estran ti tema e ammiri;
e chiarissimi rai dagli occhi alteri
di sovrana bellezza intanto spiri.
   Così in uno e de l’alme e de’ destrieri
il bel fren con destrezza allenti e tiri;
alletti e morte dài, se dolce e fieri
i vaghi sguardi e i ferri infesti aggiri.
   Tu de le vesti più pregiate e fine,
o d’esercito anciso o in fuga vòlto,
arricchisci talor le rupi alpine.
   E spesso l’Alpe fai, di sangue involto,
mentre rosseggian le sue bianche brine,
imitar gentilmente il tuo bel volto.




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