Parnaso Italiano
Repertorio della poesia italiana tra Cinquecento e Seicento
Scipione Errico [1592 - 1670]

Da “Poesie liriche” [1646]
IV
[Per una meretrice spagnola morescata.]

   Chi vuol veder pur come alletti e tiri
un laccio ogn’alma in questa nostra etade,
la grazia di costei, l’alma beltade
e ’l soave parlar contempli e ammiri.
   Chi vuol veder come contrario giri
il sole e a sorger vada ov’egli cade,
questo che da quest’ultime contrade
sen vien, sol di vaghezza, osservi e miri.
   Giunto l’invitto Alcide a l’oceàno,
già con l’ispane e con l’arene more
pose la mèta a l’ardimento umano.
   Or di lui fatto illustre imitatore,
in costei ch’ha del moro e de l’ispano
pose la mèta a le bellezze Amore.




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