Parnaso Italiano
Repertorio della poesia italiana tra Cinquecento e Seicento
Scipione Errico [1592 - 1670]

Da “Poesie liriche” [1646]
IV
Bella balbuziente.

   Del tuo mozzo parlare ai mozzi detti
mozzar mi sento, alta fanciulla, il core.
Lasso, con qual dolcezza e qual valore
quella annodata lingua annoda i petti!
   Tu tronco, io tronco il suon mando pur fuore,
ma fan varie cagioni eguali effetti,
ché gli accenti a formar tronchi e imperfetti
te insegnò la natura e me l’amore.
   Or la beltà de la leggiadra imago,
oimè, qual fia, se de le tue parole
il difetto gentil pur è sì vago?
   Eco sei di bellezza? o la favella
tra’ labri appunta e abbandonar non vuole
di coralli d’amor porta sì bella?




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