Parnaso Italiano
Repertorio della poesia italiana tra Cinquecento e Seicento
Scipione Errico [1592 - 1670]

Da “Poesie liriche” [1646]
II
Bella cantatrice. Alla signora Anna Renzi, romana.

   Oh che dolce l’udir, Anna, se mai
movi musica lingua in vaghi accenti!
mentre degli occhi placidi e ridenti
guidano il canto i vezzosetti rai.
   Se formi il suono, umil speranza dài;
temo, s’ergi la voce, alti tormenti;
col canto acuto, acuto stral m’avventi;
e se sospiri, sospirar mi fai.
   Che se già pria da tre martei sonanti
in su l’incude, entro i fabrili ardori,
ebbero un tempo origo e suoni e canti,
   tu ciò rinovi, e tra cocenti amori,
beltà rara e crudel, qualor tu canti,
quasi ferreo martel, percoti i cori.




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