Parnaso Italiano
Repertorio della poesia italiana tra Cinquecento e Seicento
Scipione Errico [1592 - 1670]

Da “Poesie liriche” [1646]
I
Contra l’amor platonico.

   Baciami, o Clori, e fa’ ch’io goda a pieno
tua leggiadra beltà, tuoi pregi tanti,
e de le grazie tue nel prato ameno
fa’ che appaghi a mia voglia i sensi erranti.
   Fa’ che nel molle tuo nettareo seno
gli spirti appaghi languidi e tremanti,
e con l’opre da noi scherniti sieno
quei che dan legge ai desiosi amanti.
   Non vuol filosofia de l’amar l’arte,
perché il fanciullo Amor non ha costume
molto internarsi ne le dotte carte.
   Ceda al tatto la vista, al labro il lume;
il guatar, l’affissar vada in disparte,
perché tocca e non mira il cieco nume.




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