Parnaso Italiano
Repertorio della poesia italiana tra Cinquecento e Seicento
Antonio Bruni [1593 - 1635]

Da “Le tre Grazie” [1630]
II
[Gli occhi azzurri.]

   — Qualor de’ tuoi begli occhi il bello io guardo,
cui d’azzurro color fregiò natura,
s’è ceruleo l’arciero, aureo è ’l suo dardo,
che dà le piaghe al seno, al cor l’arsura.
   Fra quello azzurro il lascivir d’un guardo
rassembra il sol ne l’onda azzurra e pura;
del pianto i mari, ove sommerso io ardo,
quel ceruleo ondeggiar finge e figura. —
   Così parlo al mio ben; quando i ridenti
lumi rivolge a me, spargendo ardore,
de la rosa la dea con questi accenti:
   — Sotto due archi ove trionfa il core,
del ceruleo onde scorno han gli ostri ardenti
fansi il manto le Grazie, il velo Amore.




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