Parnaso Italiano
Repertorio della poesia italiana tra Cinquecento e Seicento
Antonio Bruni [1593 - 1635]

Le tre Grazie [1630]
Pallade, cioè Proposte et risposte
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Al signor Stefano Roderico di Castro, lettor primario di Medicina nello studio di Pisa.

   Se tratti arpa soave o medic’arte,
egual rassembri al gran Dirceo canoro,
ché se non trai le pietre, almen di loro
stempri, in altrui salute, illustre parte.
   Ti credo Orfeo ne l’ingegnose carte,
perché col succo ancor del sacro alloro
puoi recar a chi langue alto ristoro,
se no ’l traggi e no ’l veggo il crine ornarte.
   Anzi al grande che tocca arco gentile,
non che in Tebe od in Tracia, in Ippocrene,
più che al tracio, al teban, sembri simìle.
   D’immortalar chi more il pregio ottiene
da lui tua mano; hai d’or per lui lo stile,
come il Tago, in cui nasci, ha d’or l’arene.




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