Parnaso Italiano
Repertorio della poesia italiana tra Cinquecento e Seicento
Antonio Bruni [1593 - 1635]

Le tre Grazie [1630]
Aglaia
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Amor secreto.

   E chi fia che me ’l creda? ardo, ma gelo,
perché gela la lingua et arde il core;
non paleso l’amor per troppo amore,
e ’l mio foco al mio foco ascondo e celo.
   Etna avvampa così cinto di gelo,
gelid’aura così nutre l’ardore,
selce, ardendo, così fredda è di fuore,
e tra’ ghiacci talor fiammeggia il cielo.
   Ma che? s’abbian di dir quest’occhi il vanto
ch’io ardo, se con gli occhi almen ragiono,
et or son note i guardi, or lingua è ’l pianto.
   Benché, quando mancasse ogn’altro suono,
parleranno i sospir; né credo, intanto,
che sia sordo il mio ben se muto io sono.




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