Parnaso Italiano
Repertorio della poesia italiana tra Cinquecento e Seicento
Antonio Bruni [1593 - 1635]

Le tre Grazie [1630]
Pallade, cioè Proposte et risposte
18
Risposta.

   Per infecondo allor perder se stesso,
BRUNI, è desio negletto a’ giorni nostri;
A Dio Pindo per me, ch’io là m’appresso
ove purpureo il crine altri dimostri.
   Voi godete Ippocrene; a me concesso
sia qui su ’l Tebro udire i pregi vostri,
ch’al fastoso mio cor non è permesso
pospor le reggie agli eliconii inchiostri.
   Stilla il fonte là su poveri umori,
per cui tanto s’affanna ingegno umano;
versa qui nuovo Tago aurei tesori.
   Or sia pur l’edra e ’l mirto a me lontano;
cedon bacche e corimbi a perle, ad ori,
e con l’oro l’allor s’agguaglia invano.




5




10




poesialirica.it - gennaio 2008 - Ideazione e realizzazione a cura di admin@poesialirica.it