Parnaso Italiano
Repertorio della poesia italiana tra Cinquecento e Seicento
Antonio Bruni [1593 - 1635]

Le tre Grazie [1630]
Pallade, cioè Proposte et risposte
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Al signor cavalier Giovan Battista Marino. Mentr’era principe dell’Accademia de’ signori Umoristi di Roma.

   L’UMOR che puro ad irrigar ne viene
la mente, e dolce il nostro allor feconda,
non è, MARIN, del mar, ch’amara ha l’onda,
imprigionato da vulgari arene,
   ma sol del mar che da castalie vene
nasce e del nettar più soave abbonda;
ov’alga è il lauro, a le cui acque è sponda
il margo sol del musico Ippocrene.
   Quivi prefiggi tu gli ultimi segni
(così cortese il cielo a te si gira)
a la gloria, a l’onor, com’altri ai legni.
   E quivi ancor, mentre ciascun t’ammira,
Ercol novel de’ più famosi ingegni,
t’è il Pegaso leon, clava la Lira.




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