Parnaso Italiano
Repertorio della poesia italiana tra Cinquecento e Seicento
Biagio Cusano [? - XVII sec.]

Da “L’armonia” [1636]
V
[Roma - Amor.]

   Nel Tebro andrai, fra tante moli e tante,
de l’arte a contemplar gli alti stupori;
meraviglie però molto maggiori
scoprirà di natura il tuo sembiante.
   Già non entrò con sì superbi onori
nel Campidoglio mai gran trionfante,
qual tu, che porti a’ tuoi begli occhi avante
novo trofeo d’incatenati cori.
   A Marte crescerà l’antica arsura,
or ch’altra Citerea fa più sereno
il ciel de le sue belle invitte mura.
   E Roma, dolcemente arsa al baleno
di tua beltà così leggiadra e pura,
quel che porta nel nome avrà nel seno.




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