Parnaso Italiano
Repertorio della poesia italiana tra Cinquecento e Seicento
Biagio Cusano [? - XVII sec.]

Da “L’armonia” [1636]
IV
[Per i sette monti nella mano della sua donna.]

   Roma, sembri animata a più d’un core
co’ sette bianchi tuoi monti spiranti,
mano, in cui forma il Campidoglio Amore,
trionfator de’ prigionieri amanti.
   Anzi, pur hai di ciel vivi sembianti:
ecco la bella in te via di candore,
ed ecco per mirabile stupore
vi miro i corsi de’ pianeti erranti.
   Qui, mentre del pensier dibatto l’ali,
a preveder da sì bel ciel la sorte
degli amorosi miei corsi vitali,
   ah mio destino doloroso e forte!
con infausti caratteri fatali
scritto in ambe le palme io leggo: MORTE.




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