Parnaso Italiano
Repertorio della poesia italiana tra Cinquecento e Seicento
Biagio Cusano [? - XVII sec.]

Da “L’armonia” [1636]
II
[Musica notturna.]

   Tu che fra le caligini profonde
spiri armonia, de la tranquilla notte
le dolci pose dolcemente rotte
che del fiume leteo stillano l’onde,
   ben sembri chi di Lete in su le sponde
fra l’ombre già de le tartaree grotte,
per trarne le bellezze ivi condotte,
sciolse dal mesto cor note gioconde.
   Quindi ben io l’orride pene intanto
di questo scorgo invisitato inferno
a sì placido suon temprarsi alquanto.
   Ecco, arresta la luna il moto eterno;
stupisce forse, poich’un simil canto
fra gli orrori ascoltò del nero averno.




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