Parnaso Italiano
Repertorio della poesia italiana tra Cinquecento e Seicento
Gianfrancesco Maia Materdona [1590 - ?]

Da “Rime” [1632]
XVII
[La giostra. Per il mantenitore marchese Pepoli.]

   Esce d’armi pomposo e folgorante
d’un’aperta montagna alto guerriere,
e pender fa le spettatrici schiere
da’ moti de la destra e de le piante.
   Poi, fatto in campo a l’aversario avante,
il batte e scuote con cent’aste altere,
e, queste infrante, invittamente il fere
con brando lucidissimo e sonante.
   S’ordina che ’l valor più non s’adopre,
e confessa ogn’eroe ch’ivi è raccolto,
che attonito è rimasto a sì degn’opre.
   E lo stuol de le dame illustre e folto
perché vinto anco resti, ecco che scopre
il campion valoroso il suo bel volto.




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