Parnaso Italiano
Repertorio della poesia italiana tra Cinquecento e Seicento
Gianfrancesco Maia Materdona [1590 - ?]

Da “Rime” [1632]
XV
[Le donne di Venezia.]

   Voi che de l’Adria a le famose sponde
sovra l’ali de’ remi il volo ergete,
meraviglia ben fia se là vedrete
moli eccelse e superbe uscir de l’onde.
   Ma se candide membra e trecce bionde
vedransi, che de’ cor son fiamma e rete,
— Maggior beltà, stupor maggior — direte —
mai non si vide altrove, e forse altronde. —
   — Qui — direte — è d’ardor più che d’umore
ricca ogni riva, e fare al ciel qui piacque,
più che libero il piè, prigione il core. —
   Direte al fine: — In mar Venere nacque:
Veneri belle, ond’oggi nasce Amore,
nascono a mille a mille entro quest’acque.




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