Parnaso Italiano
Repertorio della poesia italiana tra Cinquecento e Seicento
Gianfrancesco Maia Materdona [1590 - ?]

Da “Rime” [1632]
XII
[Giuoco di neve.]

   Cilla di bianco umor massa gelata
coglie e preme e ne forma un globo breve;
n’arma poscia la mano, a fredda neve
calda neve aggiungendo ed animata.
   Al mio sen poi l’avventa, amante amata;
ma se finto è il pugnar, se ’l danno è lieve,
tragge pur da que’ scherzi offesa greve
l’alma, a provar gli antichi assalti usata.
   Porta amico sfidar battaglia vera,
nascer dal riso il lagrimar si mira,
fa verace impiagar mentita arciera;
   mirasi il duol uscir di grembo al gioco,
da nuvoli d’amor saette d’ira,
e da strali di giel piaghe di foco.




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