Parnaso Italiano
Repertorio della poesia italiana tra Cinquecento e Seicento
Gianfrancesco Maia Materdona [1590 - ?]

Da “Rime” [1632]
X
[Amor concorde.]

   La ninfa sua d’orgoglio amica e d’ira
altri pur chiami e rigida e ribella:
s’io miro la mia ninfa, ella mi mira;
s’io d’amor parlo, essa d’amor favella.
   S’io rido o scherzo, e scherza e ride anch’ella;
piange ai miei pianti, ai miei sospir sospira;
s’io lei mia gioia, essa suo ben m’appella;
vuol ciò ch’io vo’, ciò ch’io desio desira.
   Ella è ver’ me pietosa, i’ ver’ lei pio;
de’ suoi cenni io fo legge, ella de’ miei;
ella a me cara e caro a lei son io.
   Ella tutta in me vive, io tutto in lei;
io spiro col suo spirto, ella col mio;
e s’a lei do tre baci, ella a me sei.




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