Parnaso Italiano
Repertorio della poesia italiana tra Cinquecento e Seicento
Gianfrancesco Maia Materdona [1590 - ?]

Da “Rime” [1632]
VIII
[Il primo di maggio.]

   Ecco l’alba, ecco l’alba, ecco il bel giorno
che riconduce al nostro mondo il maggio;
salutatel, pastor, dateli omaggio,
or ch’ei fa dolcemente a voi ritorno.
   Di verde smalto a coronarlo intorno,
pria che ’l coroni il sol di biondo raggio,
altri al colle ed al prato i fiori, al faggio
altri involi le frondi, ed altri a l’orno.
   Su, su, gite, pastor; per l’odorate
erbe movete a vaghi balli il piede,
e ’l cantar degli augelli accompagnate.
   Io non verrò, poi che per me non riede
il maggio: nel mio cor sempre la state,
sempre ne le mie luci il verno ha sede.




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