Parnaso Italiano
Repertorio della poesia italiana tra Cinquecento e Seicento
Gianfrancesco Maia Materdona [1590 - ?]

Da “Rime” [1632]
VI
[La mascherata.]

   — Tra venti dame ordir danza reale,
con finte spoglie e maschere in sembiante,
devrò — dicesti. — Or vienne, e se fra tante
riconoscer mi sai, danne un segnale. —
   Non che venni, io volai; diemmi Amor l’ale;
tutte osservai dal crin fino a le piante,
e te conobbi a le due luci sante,
perché vidi indi uscir l’usato strale.
   Poscia, per lo segnal ch’a me chiedesti,
ersi il ciglio a le stelle e lagrimai,
e tu ’l chinasti a terra, indi ridesti.
   — Non t’avrò fede — io dir volea — più mai:
m’invitasti ai piacer, pianger mi fêsti;
anzi, preso i miei pianti a riso t’hai.




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