Parnaso Italiano
Repertorio della poesia italiana tra Cinquecento e Seicento
Francesco Della Valle [? - XVII sec.]

Da “Rime” [1622]
XI
[Alla città di Cosenza.]

   Nobil città, ch’al chiaro Crati in sponda
siedi e superba a l’aure ergi le mura,
de l’errante virtù stanza sicura,
e di cigni e d’eroi madre feconda;
   non lodo io te perché il tuo seno abbonda
di ciò che parca altrui dona natura:
ch’il cielo hai temperato e l’aria pura
e cospira a tuo ben l’aria e l’onda;
   ma perché degno sei nido e soggiorno
di pellegrini ingegni, e in te s’aduna
d’armi Marte e di lauro Apollo adorno.
   Lunge de’ colli tuoi, prego fortuna
ch’in te tomba mi dia l’ultimo giorno,
come presso al tuo seggio ebbi la cuna.




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