Parnaso Italiano
Repertorio della poesia italiana tra Cinquecento e Seicento
Francesco Della Valle [? - XVII sec.]

Da “Rime” [1622]
VIII
[La casa della sua donna.]

   Al nobil tetto ov’il mio sole ha sede,
quasi a lume farfalla, ognor m’aggiro;
ora un guardo vi mando, or un sospiro,
e v’entro col pensier, se non col piede.
   S’il mio ben non m’ascolta e non mi vede,
parlo ai muri in sua vece e i sassi miro;
e ovunque gli occhi innamorati giro,
l’aria infocata del mio ardor fa fede.
   Dal dolce fiato suo fatta odorosa,
l’aura che spira là mi dà ristoro,
e vagando le piante il core ha posa.
   Così, felice in quelle vie dimoro;
e se m’è de’ suoi rai la luce ascosa,
l’alba attendendo l’orizzonte adoro.




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