Parnaso Italiano
Repertorio della poesia italiana tra Cinquecento e Seicento
Francesco Della Valle [? - XVII sec.]

Da “Rime” [1622]
VII
[L’irrequietezza.]

   Qual famelico augello, ove rimira
custodito il suo cibo avido vola,
or di quel poca parte ardito invola,
ora di ramo in ramo erra e s’aggira;
   come d’amor lungo digiun mi tira,
corro a colei che di beltade è sola,
ed un guardo, un sorriso, una parola
involando talor, l’alma respira.
   Al felice di lei caro soggiorno
giungo a pena che parto, e parto a pena,
ch’odiando il partir faccio ritorno.
   Se m’è tolta di lei l’aria serena,
almen beato a quelle mura intorno
ha qualche tregua il cor con la mia pena.




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