Parnaso Italiano
Repertorio della poesia italiana tra Cinquecento e Seicento
Francesco Della Valle [? - XVII sec.]

Da “Rime” [1622]
I
[Al nascer del giorno.]

   Or che ’l dì nasce e la mia bella e cruda
forse dal cheto sonno è desta al lume
e su le molli fortunate piume
posa le membra pensosetta ignuda,
   Amor, pria ch’ella sorga o gli occhi schiuda,
deh valle a rimembrar com’è mio nume
e che pensando a lei, com’ho costume,
quest’avvampato cor s’agghiaccia e suda.
   Chi sa se per pietà de’ dolor miei
forse in quest’ora, ch’ad Amor sì piace,
pensa ella a me, com’io sol penso a lei.
   Ahi, che vaneggia il mio pensiero audace?
Se ciò mai fosse, io di piacer morrei.
O miei stanchi pensier, datevi pace.




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