Parnaso Italiano
Repertorio della poesia italiana tra Cinquecento e Seicento
Giovan Battista Marino [1569 - 1625]

Rime - Parte prima [1604]
Boscherecce
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Descrive i canti de’ vari uccelletti fra l’altre delizie d’una villa, che ha presso Fiorenza il Signor Iacopo Corsi.

   I’ sento il rossignuol che sovra un faggio
il canto accorda al mormorar de l’onde,
e Progne, che lo sfida e gli risponde,
né più si lagna de l’antico oltraggio.
   Odo da presso il calderin selvaggio
che saluta l’aurora, e poi s’asconde;
e ’l vago tortorel che fra le fronde
par dica in suo tenor: — Già torna maggio. —
   Non lunge il solitario ascolto poi
chiuso rimproverar fra gli arboscelli
al rozo cacciator gl’inganni suoi.
   Dolce a voi l’esche ognor, puri i ruscelli
serbi la terra in sen. Ben siete voi
angeli de la selva, e non augelli.




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