Parnaso Italiano
Repertorio della poesia italiana tra Cinquecento e Seicento
Giovan Battista Marino [1569 - 1625]

Rime - Parte prima [1604]
Marittime
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Descrive una tranquillità notturna.

   Pon mente al mar, Cratone, or che ’n ciascuna
riva sua dorme l’onda e tace il vento,
e notte in ciel di cento gemme e cento
ricca spiega la vesta azurra e bruna.
   Rimira, ignuda e senza nube alcuna,
nuotando per lo mobile elemento,
misto e confuso l’un con l’altro argento,
tra le ninfe del ciel danzar la Luna.
   Ve’ come van per queste piagge e quelle
con scintille scherzando ardenti e chiare
volte in pesci le stelle, i pesci in stelle.
   Sì puro il vago fondo a noi traspare,
che fra tanti dirai lampi e facelle:
— Ecco in ciel cristallin cangiato il mare.




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