Parnaso Italiano
Repertorio della poesia italiana tra Cinquecento e Seicento
Giovan Battista Marino [1569 - 1625]

Rime - Parte prima [1604]
Marittime
21
Loda l’arte pescareccia e la marinaresca.

   Perch’io col curvo e pargoletto legno
radendo vada quest’amiche rive,
e con le reti il cibo onde si vive
merchi, m’hai forse, o vaga Lilla, a sdegno.
   Lasso, e chi fia che per l’ondoso regno
il navigio e la pesca aborre o schive,
s’ancor lassù (come si conta e scrive)
fatta la nave e ’l pesce è stella e segno?
   Ma che altro che mar è il mondo tutto,
sempre commosso? or par che scemi, or cresca,
e per venti sospir, per onde ha lutto.
   Amor (non ch’altri) Amor naviga e pesca:
ahi, che ’l mio cor nuotando entro ’l suo flutto
preso rimase, e tua beltà fu l’ésca.




5




10




poesialirica.it - gennaio 2008 - Ideazione e realizzazione a cura di admin@poesialirica.it